domenica 20 ottobre 2019
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Proposte  * Oriente e Occidente: l'esotismo musicale

Come notava Edwar Said nel 1978, «L'Oriente stesso è in un certo senso un'invenzione dell'Occidente». L'esotismo orientale ha conosciuto, particolarmente in campo musicale, uno straordinario impulso nel XVIII e XIX secolo in Europa, diventando la sede mitica di aspirazioni ideali, erotiche e spirituali. Questa proposta delinea relazioni ed interconnessioni tra i due mondi: dalle danze del Rinascimento (Villanelle e Moresche) al genere della turcheria (Wolfang Amadeus Mozart, Il Ratto dal Serraglio), dall'estetica del colore locale (Camille Saint-Saëns, "Il Baccanale" da Samson et Dalila) all'esotismo geografico (Giuseppe Verdi, Aida - Gioacchino Rossini, L'italiana in Algeri) fino all'orientalismo russo (Pëtr Il'ič Čajkovskij, "Danza Araba" dallo Schiaccianoci), per quanto riguarda i confini occidentali; forme classiche ottomane (come sama'ī e lūnga) e danze dal mālūf (genere classico nord africano) per quello orientale. Uno straordinario viaggio evocativo attraverso modalità orientali e tonalità classica provenienti da culture musicali un tempo inconciliabili, oggi complementari. Durante il concerto verrà eseguito un repertorio del tutto originale, arrangiato per uno specifico ensemble di fiati (flauto, clarinetto e corno), pianoforte, soprano, chitarra, oud (liuto arabo) e percussioni orientali (riq, darbuka). Il concerto verrà introdotto da una conferenza dal titolo Oriente e Occidente: l’esotismo musicale, nella quale saranno osservati i riferimenti esotici delle musiche eseguite - su strumenti originali - dal maestro e studioso di musica del mondo arabo-islamico Salvatore Morra.

 
 
Nato a Napoli nel 1981, Salvatore Morra si diploma nell’International Baccalaureate presso l’Impington Village College nel Regno Unito. Nel 1999 consegue il Performer Certificate presso il Trinity College of Music di Londra, premiato per il miglior esame dell’anno. Si diploma in chitarra nel 2005 presso il Conservatorio di musica “Nicola Sala” di Benevento, studiando con Aniello Desiderio e Stefano Aruta. È laureato in discipline arabo islamiche presso l’Università “L’Orientale” di Napoli, con tesi in Storia della Musica (contesto islamico) Nuove prospettive per l’‛ūd come strumento solista concertante. Scuola irachena ed egiziana a confronto. Ha pubblicato per la Iuppiter Edizioni  il saggio sulla musica araba intitolato Liuto Magico, insignito nel 2011 del Premio “Domenico Rea” per la musica. Nel 2013 ha conseguito il Master in Etnomusicologia presso l'Università di Cambridge, studiando parallelamente a Tunisi la musica del mondo arabo islamico e dell’‛ūd (liuto arabo) con il maestro Kamel Gharbī. Attualmente incide per la casa discografica Draft, e collabora con il tenore Marcello Nardis, in particolare per il repertorio liederistico tedesco, con il quale ha eseguito in prima mondiale il ciclo Winterreise di Franz Schubert, trascritto per chitarra. Attualmente è dottorando presso la Royal Holloway University of London, dove sta sviluppando un progetto che esamina gli strumenti musicali come oggetti che esistono in un'intersezione di mondi materiali sociali e culturali, con particolare attenzione all'‛ūd nella musica classica del nord africa (mālūf).